20 novembre 2008
 
Ricerca avanzata
Home  Protagonisti  Il fatto
Niente di nuovo sul fronte del risparmio gestito

di    Francesco D'Arco  (tutti i suoi articoli)

Ultimo aggiornamento : 28-08-2008 15:00
zoom caratteri:  A A A
I dati Assogestioni e Assoreti confermano la crisi dell'industria. E ancora una volta emergono differenze tra il mondo delle reti e gli altri canali distributivi. Ma cresce anche tra i promotori finanziari la "passione" per il risparmio amministrato.

Tra ieri (mercoledì 27 agosto) e oggi (giovedì 28 agosto) le notizie relative ai protagonisti del risparmio gestito si sono rivelate ancora una volta negative. Prima è stata la volta di Assogestioni che con la mappa dell'industria relativa al secondo trimestre del 2008 ha indicato un calo della raccolta netta per 50,76 miliardi in soli tre mesi. Dato che ha portato i deflussi degli ultimi due anni a quota 201,85 miliardi.

Oggi ci ha pensato Assoreti a deprimere gli operatori del settore: luglio 2008, per il mondo delle reti, si è chiuso con una raccolta netta nel risparmio gestito negativa per 1,39 miliardi di euro. Cifra che porta il saldo da inizio anno a -7,88 miliardi. Il tutto a vantaggio del risparmio amministrato che ha chiuso il mese con una raccolta positiva per 2,36 miliardi.

Svaniscono così le differenze tra promotori finanziari e resto del sistema? Non proprio. La fuga dal gestito, per il mondo delle reti, sembra riguardare principalmente i fondi comuni (da inizio anno i deflussi degli oicr di diritto italiano ed estero sono stati pari a -3,79 miliardi di euro), le gpf (-7,09 miliardi) e le gpm (-671,2 milioni). Decisamente positivi (considerando l'andamento dell'industria) i fondi di fondi e i fondi speculativi. I primi registrano un saldo positivo da inizio anno pari a 1,85 miliardi; i secondo pari a 296,6 milioni.

Secondo Assogestioni, invece, nei primi sei mesi del 2008 solo i fondi immobiliari possono vantare un saldo positivo (+691milioni). In tutte le altre categorie domina il segno meno, compresi gli hedge fund (-1,13 miliardi) e flessibili (-12,27 miliardi).

I dati sembrano quindi confermare la natura diversa della crisi di raccolta dei promotori, rispetto a quella del sistema monitorato da Assogestioni. Nel primo caso sembra determinante la crisi congiunturale dei mercati che influisce negativamente sul lavoro dei pf. Nel secondo caso è una crisi strutturale, di cui più volte abbiamo parlato anche sul sito Bluerating.com. Una differenza che però ancora non spiega l'aumento importante registrato dalla raccolta nel risparmio amministrato anche tra le reti di promozione finanziaria negli ultimi sei mesi.


Le informazioni contenute in bluerating.com si basano su fonti ritenute attendibili, non ne possiamo tuttavia garantire l'assoluta esattezza o veridicità. Le opinioni espresse nei contributi giornalistici possono essere modificate senza preavviso e sono redatte a solo scopo informativo e non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque ne faccia un uso diverso da quello per cui sono state pensate se ne assume la piena responsabilità.


Tag

Nessun articolo correlato!


Commenti utenti  
 


Aggiungi il tuo commento
Titolo  
Commento
 
Caratteri rimasti: 600
 
  Domanda antispam:
9FQ         6        
1 7    Q    K T   39S
KPR   MSS   2OF      
A G    G      N   39N
9BC           4      
   

 
Iscriviti alla newsletter daily
Per il nostro notiziario online, clicca qui  
Segnala la newsletter a un amico  
GLI ARTICOLI PIU'
Novembre 2008
LMMGVSD
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
 

Alessandro Profumo       Barack Obama       Ben Bernanke       Elio Conti Nibali       Ennio Doris       fondi hedge       Giulio Tremonti       Henry Paulson       Jean Claude Trichet       Lamberto Cardia       Marcello Messori       Mario Draghi       Mauro Giangrande       Pietro Giuliani       Silvio Berlusconi


Powered by CoST - Computers Services And Technologies s.r.l.