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Lehman, il silenzio dei promotori...

di redazione

Ultimo aggiornamento : 15-10-2008 11:55
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E’ stata una delle notizie più sconvolgenti degli ultimi anni. Certo, non per tutti è stato un fulmine a ciel sereno. Il fallimento di Lehman per alcuni professionisti era una delle ipotesi sul tappeto. Ma non per le reti di promotori. Almeno così sembra dopo l’inchiesta condotta da bluerating…

Malgrado siano passate più di tre settimane quella vicenda continua a frullarci nella mente. Riflettendoci, tutto può sembrare assurdo ma invece è tutto vero e documentato. Ma perlomeno hanno avuto la buona creanza di togliere quello sgorbio dal sito.

Ci riferiamo alla pagina del sito di PattiChiari, l’associazione di banche italiane nata qualche anno fa con lo scopo di ristabilire un clima di fiducia tra le banche stesse ed i consumatori, dove si parla di obbligazioni a basso rischio citando quelle della Lehman Brothers, la banca d’affari USA caduta malamente a seguito della bolla subprime. Un crollo che ovviamente ha avuto pesanti ripercussioni sui mercati finanziari di tutto il mondo.

Evidentemente questa buccia di banana ha fortemente incrinato la fiducia nei confronti di “PattiChiari”e degli intermediari che hanno continuato a offrire prodotti con sottostante Lehman, incuranti delle nubi che già si presentavano minacciose.
Davvero nessuno sapeva?

Da tempo parecchi segni indicavano che non conveniva investire in Lehman. Se già il 17 marzo scorso, con quasi sei mesi d’anticipo, l’ufficio studi di Consultique aveva spedito una e-mail agli associati dove si specificava che “a causa della crisi di liquidità e, dunque, della possibilità che i titoli obbligazionari di Lehman Brothers possano a breve subire ulteriori crolli, si consiglia di vendere al più presto i titoli obbligazionari di suddetta banca” e questi sospetti sembrano così evidenti, come mai non erano lampanti alle banche internazionali, alle società di revisione, agli investitori e, cosa più importante, agli intermediari?

Bluerating
non ha voluto iniziare un’inutile e sterile caccia alle streghe ed un processo di demonizzazione il più delle volte ingiustificato dei mercati finanziari e dei suoi operatori. Eppure con un’inchiesta abbiamo voluto scoprire se le reti di intermediazioni, come i solerti analisti di Consultique, erano a conoscenza delle condizioni disperate di Lehman.

Ebbene dopo aver sentito le prime 10 reti italiane per raccolta la risposta è generalmente negativa. Nonostante “qualche rumors che circolava” per le reti di promotori la vicenda del collasso finanziario della banca d’affari è piombato come un fulmine a ciel sereno, mettendo in grave crisi la fiducia verso gli intermediari e lasciando intravedere, in prospettiva, delle carenze gravi e concrete sulle analisi tecniche che dovrebbero guidare le iniziative degli intermediari.

A questo punto bisogna capire se le reti hanno voluto distogliere lo sguardo dalla vicenda, per evitare di angosciare i clienti con notizie shock o se, effettivamente, non hanno i mezzi per prevedere ribaltoni di questo genere.
Con il potenziale scoppio di altre bolle alle porte, in primis quella islandese, la questione può diventare allarmante.

Come consuetudine per rispondere a questo gravoso quesito lasciamo spazio ai nostri lettori.
 

 



Le informazioni contenute in bluerating.com si basano su fonti ritenute attendibili, non ne possiamo tuttavia garantire l'assoluta esattezza o veridicità. Le opinioni espresse nei contributi giornalistici possono essere modificate senza preavviso e sono redatte a solo scopo informativo e non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque ne faccia un uso diverso da quello per cui sono state pensate se ne assume la piena responsabilità.


Tag
Consultique - promotori - consulenti



Commenti utenti  
 
Visualizza 5 di 11 commenti    (visualizza tutti i commenti)

previsione fallimento lahman Scritto da: Anonimo (19-10-2008 16:42)

Generalmente sono uno che sui p.f. non sempre ha avuto opinioni lusinghieri(come ho scritto in altro post di questo sito sul conflitto di interesse) ma sul caso Lehman credo sia bene chiarire che avere notizie, non di un deterioramento societario, ma di fallimento di un'importantissima banca, dopo anche le mosse governative, è davvero difficile. Altro discorso è che una società di analisi possa dire che Lehman continuava ad aggravare la sua situazione societaria. Non dimentichiamoci il bilancio uscito a fine agosto ed il sempre caro Cons.Patti chiari su cui non possono ricadere colpo di poca diligenza...

UNA PRECISAZIONE DOVEROSA Scritto da: Anonimo (18-10-2008 09:56)

Ovvio, i promotori sono un capro espiatorio, perchè i veri colpevoli sono le banche e le isituzioni finanziarie che tengono nell'ignoranza le reti, di fatto ridotte a gestire dei piazzisti di prodotti finanziari. La collocazione allo sportello bancario poi è un autentico disastro perchè devvero ci si trova di fronte alla incompetenmza piu' completa, complicata dal fatto che la rispettabilità dei banchieri crea nel cliente aspettativa di una tutela inesistente. Una migliore cultura finanziaria permetterebbe agli utenti di capire che la banca è controparte che guarda prima ai proopri interessi

CONSULENTI VS PROMOTORI Scritto da: Anonimo (16-10-2008 16:54)

Propongo di mettere a capo di Bankitalia/Consob gli esperti di Consultique. In ogni caso perchè, visto che sapevano di Lehman, non hanno gridato ai 4 venti il rischio, limitandosi a suggerire il disimpegno ai loro Clienti? Avevano forse paura di fornire munizioni ai Promotori o debbono anche loro "destreggiarsi" nel campo minato bancario/finanziario? 
Riccardo B. Finecobank

Se questa non è pubblicità ... Scritto da: Anonimo (16-10-2008 15:40)

Bravissimi. Ma tutte per tutte le banche tecnicamente fallite e salvate in extremis dai governi centrali, era stato dato il consiglio di vendere tutto? E' facile estrapolare dopo solo i consigli vincenti? E quando hanno sbagliato che danni hanno prodotto. 
Meditete gente, meditate. 
 
Daniele PF

CONSULENTI VS PROMOTORI Scritto da: Anonimo (16-10-2008 08:34)

Io sono un consulente fee only partener consultique e confermo che, ricevuto l'allarme sul sito, abbiamo dato indicazioni di liquidare tutti i titoli leman dal portafoglio dei nostri clienti. 
 
I problemi per le reti di promotori sono due : 
 
1) conflitto di interessi - non si sa mai bene se il promotore faccia gli interessi del suo datore di lavoro o del suo cliente 
 
2)incompetenza del promotore che puo' essere di base (un liceale, superati i quiz, puo' dirsi il giorno dopo esperto di finanza) oppure acquisita, ovvero il datore di lavoro esige una ignoranza interessata 
 
Salvo eccezioni 


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