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Banche, Morgan Stanley attacca HSBC

di    Giorgio Redaelli  (tutti i suoi articoli)

Ultimo aggiornamento : 24-10-2008 12:15
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L’ultimo giorno della settimana si apre nel peggiore dei modi, le borse asiatiche crollano, trascinando tutti i listini Europei in zona rossa. Intanto gli “esperti americani” di Morgan Stanley puntano il dito su HSBC, tagliandone il prezzo obiettivo. Forse però sarebbe bene che questi ipotetici esperti pensassero a tagliare i loro manager ed il loro target price, HSBC è forse l’unica a star bene.

Aprono nel peggiore dei modi le borse europee, in scia a quelle asiatiche, con il Nikkei che in Giappone chiude a –9,96%. Mercati asiatici che iniziano a scontare la crisi delle società impegnate nell’export e il timore per le cattive trimestrali. Intanto le piazze finanziarie europee sono in territorio negativo, a piazza affari l’S&P MIB segna il –6%, peggio Francoforte e Parigi, con il DAX ed il CAC40 che perdono il –7%. Titoli finanziari Europei che stanno pagando caro la chiusura dell’Asia, con perdite dell’ordine del –10%.

Vendite legate al timore di recessione. A trascinare i listini a ribasso, oltre i titoli finanziari, ci sono anche quelli legati al industria. La preoccupazione del mercato è quella che i colossi dell’export abbiano una drastica diminuzione degli ordini e quindi dei fatturati.

Forse l’economia sta iniziando a scontare anche la crisi industriale, oltre quella finanziaria, in atto già da diversi mesi.

Anche il colosso HSBC tra i titoli in caduta, dopo il taglio di target price degli analisti di Morgan Stanley. Gli esperti della banca americana hanno rivisto anche le stime sugli utili, tagliandone del -10%  le vecchie stime per il 2009 ed addirittura del 35% quelle del 2010.

Secondo Morgan Stanley una tale scelta è dettata dalla crisi economica e finanziaria che sta colpendo i paesi asiatici, dove HSBC è impegnata. Tuttavia il giudizio non convince, HSBC è l’unica banca uscita a testa alta dalla crisi degli ultimi mesi, addirittura negando l’aiuto del governo Inglese.

Inoltre, a livello di dimensioni, è una tra le banche più grandi al mondo, con una market cap di 95 bilion di GBP. Di conseguenza HSBC ha le capacità ed i Know How per poter acquisire altri istituti, magari italiani, cambiando così l’area di business. Forse gli analisti di Morgan Stanley farebbero bene a guardare da un’altra parte, come si dice “lascia stare il can che dorme”.

Societa' Var%
Allianz -9,04%
Axa -5,97%
Azimut Holding -7,11%
Banca Generali -1,68%
Pop. Milano -7,39%
Bnp Paribas -9,60%
Credit Agricole -7,16%
Deutsche Bank -5,05%
Dexia -4,38%
Fortis -9,28%
Henderson Group -10,26%
Hsbc Hldg -10,31%
Ing Groep -11,30%
Intesa Sanpaolo -10,51%
Julius Baer -6,72%
Man Group -3,47%
Mediobanca -3,88%
Mediolanum -3,59%
Banca Mps -8,66%
Natixis -7,81%
Nordea Bank -7,05%
Raiff Intern. -7,55%
Schroders -7,41%
Old Mutual -6,28%
Unicredit -8,44%
Prezzi apertura venerdì 24 ottobre




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Tag
BlueIndex - Morgan Stanley - HSBC - recessione



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