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Wall Street perde pesantemente nella seduta di ieri, l’indice S&P 500 perde il 6,12% mentre il Nasdaq Composite il 6,53%. Le vendite colpiscono tutti i settori, a guidare i ribassi ancora l’automobilistico con il -25% di Ford, molto pesanti anche i bancari con il -14% di Bank of America ed il -23% di Citigroup.
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Per dar un’idea del ribasso, per ogni azioni in crescita sul Nyse ve ne erano 16 in discesa.
Molto pesante anche la chiusura del Nikkei 225 che perde il 6,89%, vendite sui settori legati alla domanda estera e sui finanziari.
In avvio di contrattazioni in Europa l’indice Eurostoxx 50 perde oltre il 2%.
Molto forte il mercato obbligazionario con il bund future che si spinge in area 120,30, che equivale ad un rendimento inferiore al 3,5%.
Il dollaro dopo il forte recupero nella serata di ieri, si stabilizza nella mattinata in area 1,25 contro euro. Lo yen sale a 119 contro la moneta unica.
Oggi attesa per la reazione dei mercati europei alla rottura dei minimi di ieri da parte dell’indice S&P 500, mentre i dati macroeconomici, in un contesto di volatilità come l’attuale non dovrebbero portare a spunti tali da influenzare in modo significativo l’andamento dei corsi.
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