Le recessioni e i periodi di de-leveraging sono quasi sempre associati a una diminuzione della pressione inflattiva.
I tassi inflattivi dovrebbero di conseguenza aumentare nelle economie sviluppate.
Highlights
La scorsa settimana la Banca d’Inghilterra ha ridotto inaspettatamente il suo tasso di riferimento di 150 bp.
In linea con le attese del mercato, la BCE ha tagliato i tassi di interesse di 50 bp.
Le perdite di posti di lavoro negli Stati Uniti stanno crescendo.
Gli indicatori relativi alla crescita globale continuano a deteriorarsi.
La “Gilt curve” è diventata molto più ripida nel corso delle ultime settimane.
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La Banca d’Inghilterra ha operato un taglio consistente dei tassi di interesse, lasciando aperta la possibilità di un ulteriore intervento. La Banca ha dichiarato di essere attualmente preoccupata per un possibile scenario di deflazione.
Inizialmente i mercati sono rimasti leggermente delusi del taglio di 50bp operato dalla BCE, a seguito della mossa aggressiva della BoE. Successivamente, i mercati hanno adeguato le stime sulla base di possibili ulteriori tagli nel corso dei prossimi tre mesi.
La disoccupazione negli Stati Uniti sta crescendo ad un ritmo sostenuto e, secondo le nostre previsioni, la media mensile delle perdite dei posti di lavoro dovrebbe attestarsi a 170.000 almeno fino ad Aprile 2009.
La crescita globale continua a decelerare ad un ritmo piuttosto veloce.
È probabile che la “Gilt curve” abbia registrato un’impennata correlata con l’incremento previsto del debito pubblico in UK.
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